CALENDARIO EVENTI
17 luglio - Roma: nell'ambito del Festival “Il canto dei Popoli” che si terrà
presso la Villetta nel quartiere Garbatella – via F. Passino, 26 - OmbrenelMondo
presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e
allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure”.
L'evento è organizzato dalle associazioni Altrevie e Cara Garbatella.
18 luglio - Nerviano: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
19 luglio - Milano: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
22 luglio - Livorno: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
23 luglio - Brindisi: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
24 luglio - Matera: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
25 luglio - Acerenza: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
26 luglio – Mola di Bari: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
27 luglio - Grottaglie: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
28 luglio - Terlizzi: OmbrenelMondo presenterà il documentario di Pietro Luzzati “Bedu – I beduini palestinesi” e allestirà l'esposizione fotografica di Michele Trotter “Palestina: 2 paesi, 2 misure” in collaborazione con ULAIA ArteSud Onlus.
Info:
http://www.caragarbatella.org/
News
Prosegue il lavoro di assestamento in seno all'Associazione messo in atto dal Consiglio Direttivo a partire dal mese di maggio. Anche in queste settimane si susseguono gli incontri con soci e collaboratori, sempre nell'ottica di trovare il miglior sbocco possibile allo stallo che si è volutamente creato all'indomani della chiusura del progetto EstroinGulu. Le consultazioni proseguiranno fino ai primi di luglio quando verranno prese le prime decisioni in merito all'annunciata riorganizzazione.
Nel frattempo però giunge da lontano una notizia positiva: grazie alla collaborazione di Pedro Paulo Pinto de Araujo e del nostro videomaker Pietro Luzzati, OmbrenelMondo approda in Brasile a Rio de Janeiro.
Dal 12 al 18 giugno presso il Cinema Glòria verrà proiettato il documentario di Luzzati "Today, a special day - Um dia especial" prodotto lo scorso anno dall'Associazione OmbrenelMondo e presentato a ottobre in Italia.
Per ulteriori informazioni visitate:
"Un dia especial" de Pietro Luzzati
Italia, // 2008 // 22 min
Começa-se a vislumbrar a luz ao final do túnel da violência que abalou o norte do Uganda ao longo de duas décadas. Durante este período, milhões de meninos foram seqüestrados pelos rebeldes para preencher as linhas de seus exércitos e muitas outras meninas foram utilizadas para gerar novos soldados. Dezoito jovens, vindos de campos de refugiados no distrito de Gulu, levam ao palco o show “Tana libera tutti” (Esconde-esconde) para que o HIV/AIDS e a morte não sejam esquecidos"
Si comincia a vedere la luce alla fine del tunnel di violenza che ha scosso il nord Uganda per oltre due decenni. Durante questo periodo, milioni di bambini sono stati rapiti dai ribelli per riempire le linee dei loro eserciti e molti altre ragazze sono state utilizzate per generare nuovi soldati. Diciotto giovani, provenienti da dei campi profughi nel distretto di Gulu, portano in scena lo spettacolo "Tana libera tutti" (Nascondi Nascondi) perchè l'AIDS e la morte non dimenticano "
RELAZIONE INTERMEDIA
I PERIODO, Marzo 2008
PROGETTO DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO
ONMinMoroto '09
A N N O I I
SINTESI DELLE ATTIVITA' REALIZZATE
Il progetto è stato diviso in due momenti: propedeutica circense, acrobatica e teatrale e preparazione dello spettacolo.
Nella prima parte (prima e seconda settimana) le attività sono state le seguenti: Lezioni teorico-pratiche propedeutiche all'interpretazione del personaggio e lezioni propedeutiche pratiche all'interpretazione circense atte allo sviluppo di concentrazione ed attenzione e allo sviluppo corporeo complessivo.
Materie trattate:A) Espressione Corporea: Attraverso il corpo e lo sviluppo generale di esso gli allievi hanno compreso le molteplice possibilità che l'uomo possiede di esprimersi, hanno sviluppato e arricchito le loro attitudini naturali, liberando sempre più il corpo e in conseguenza la mente. Si è tentato poi di stimolare le parti creative di ognuno attraverso il piacere del gioco e dell'immaginazione.
B) Uso della Voce: Attraverso la comprensione dei moduli espressivi della voce e il loro utilizzo, gli allievi hanno sperimentato le loro diverse possibilità e le molteplici capacità espressive che sono stati aiuto nell'atto pratico (recitativo, in sede di spettacolo).
RELAZIONE FINALE
PROGETTO DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO E SCAMBIO CULTURALE
ESTROINGULU '09
A N N O I I I
INTRODUZIONE
La presente relazione giunge non come era previsto alla conclusione del primo periodo (febbraio - marzo) del progetto EstroinGulu '09 ma alla chiusura del progetto per come era stato pensato, programmato e in parte messo in atto. Il 17 febbraio scorso a Gulu, nord Uganda, gli operatori di OmbrenelMondo presenti in loco, dopo aver consultato il Consiglio Direttivo dell'Associazione, in accordo con il partner locale Asanti Afrika Performers hanno dichiarato chiuso il progetto.
Le cause che hanno portato a questa decisione verranno qui di seguito esposte assieme alle attività che nei dodici giorni passati a Gulu dagli internazionali sono state eseguite. Verrà fatta un'analisi della realtà del distretto di Gulu soprattutto in rapporto ai beneficiari del progetto, si cercherà di analizzare i rapporti di forza e le influenze interne ed esterne che hanno influito sull'andamento del progetto, verrà inoltre dato spazio alle riflessioni pervenute - come richiesto da OmbrenelMondo - da parte del Direttivo di Asanti Afrika Performers attraverso la figura del suo legale rappresentante Jimmy Onen, da parte di Sr. Fernanda Pellizzer - riferimento di OmbrenelMondo a Gulu - e da quanti hanno voluto contribuire al presente report.
DINIEGO DI ACCESSO A GAZA A DELEGAZIONE UMANITARIA ITALIANA
Care amiche, cari amici, ricevo questo messaggio dal collega Dott. Raffaele,
a capo di una delegazione di medici e che voleva portare solidarietà umana alla
popolazione di Gaza, martoriata, prigioniera e sotto assedio brutale e disumano.
La delegazione ha mandato a chiedere a tutti di scrivere, di denunciare il
comportamento dei governanti israeliani che violano le leggi internazionali,
limitando la libertà dei movimenti delle persone.
Cordiali saluti.
Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia
In data 27 aprile 2009, una delegazione umanitaria costituente la Missione: "Gaza: ricostruire la speranza. Progetti per un’economia di Pace", organizzata congiuntamente da un coordinamento formato da ONG Crocevia e Re.Co.Sol. , composta da un chirurgo, un medico oftalmologo, un giornalista, difensori dei diritti umani e rappresentanti delle Municipalità italiane si è vista negare l’ingresso nella Striscia di Gaza al valico di Erez. La motivazione del diniego è stata che…. Il permesso veniva negato.
Moroto - Karamoja - Uganda
Dopo la mail extra sulla situazione di Gulu in nord Uganda e in attesa del primo report intermedio del progetto ONMinMoroto '09 una breve introduzione alla realtà Karimojong nella quale si sta sviluppando il progetto.
Moroto - Karamoja - Uganda
Michele Trotter
Ugly si avvicina con il viso serio e l'aria di chi voglia ricordarti che quella è casa sua e che tu sei sì il ben venuto ma come ospite non come invasore. Quando è a pochi passi ti accorgi che quell'atteggiamento è dato forse più dall'alcol che ha in corpo che gli dà un certo tono. Inizia il racconto della sua vita, parla della sua famiglia, degli anni passati a studiare in Kenya grazie all'aiuto di un missionario, ai sogni di poter terminare gli studi e intraprendere una carriera. Poi il missionario è stato trasferito e lui si è sposato. Pochi anni dopo la moglie muore e con i due figli Ugly approda a Moroto dove si risposa.
Da Gulu in questi ultimi anni non si può tornare senza portare con sè traccia del grande cambiamento che è in atto nel distretto come in tutto il nord Uganda. Un cambiamento che a prima vista potrebbe sembrare come un grosso passo avanti nella vita della popolazione acholi, che per 15 anni ha vissuto rinchiusa in campi profughi privata dei minimi servizi per un essere umano. Oggi tutto è mutato, i profughi sono tornati ad essere cittadini ugandesi, oggi i campi hanno cambiato nome e molte persone hanno potuto tornare alle proprie terre.
Gulu, nord Uganda – 11 febbraio 2009
Da pochi giorni a Gulu, in nord Uganda, per seguire il progetto EstroinGulu e già siamo immersi nel vortice di instabilità che caratterizza l'evoluzione in questa regione ormai da più di due anni. Un vortice che ci riporta subito a stretto contatto con le problematiche del luogo e delle persone e con le quali anche noi occidentali - per poter collaborare con i locali - siamo costretti a fare i conti quando non a subirle; come ti viene sbattuto in faccia all'arrivo, questa è l'Africa, o meglio, “this is Uganda”.
In questi primi giorni, in queste prime ore in Africa sub-sahariana abbiamo anche sbattuto violentemente la testa contro gli avvenimenti che stanno accadendo al di fuori dei confini ugandesi ma che dell'Uganda sono stati parte; proprio a tale proposito nelle prossime settimane pubblicheremo un articolo su ciò che regolarmente succede nelle regioni del nord e sud Kivu nella Repubblica Democratica del Congo mentre ci giungono notizie sempre dal Congo ma al confine con il Sud Sudan, dove dallo scorso dicembre l'Esercito di Resistenza del Signore (LRA) sta seminando il terrore tra i civili: qualcuno ricorderà la notizia riportata da OMBRENELMONDO a fine dicembre dove denunciavamo l'uccisione indiscriminata di 900 persone nel silenzio totale dei media e la responsabilità velata del governo ugandese.
EstroinGulu '09 - Via al progetto
Kampala, Uganda - 6 febbraio 2009
Michele Trotter e Pisana Cersosimo
Siamo partiti dall'aeroporto di Fiumicino alle 13:00 di martedì 3 febbraio, come sempre pieni di bagagli, anche se il grosso del carico è composto da materiali che serviranno per i due progetti che prenderanno il via a breve. Una parte dei materiali andranno direttamente a Moroto, in Karamoja, dove serviranno all'insegnante Federico Moro e ai ragazzi del gruppo che prenderanno parte allo stage di giocoleria e di circo inserito nel progetto EstroinMoroto '09; il resto del materiale, macchine fotografiche che ci sono state donate da "Zone d'Ombre" e dall'associazione "Altre Vie", saranno utilizzate dai ragazzi del progetto di Gulu che, oltre a proseguire con l'insegnante Mirko Corradini - rappresentante del partner italiano "Estroteatro" - il progetto di teatro iniziato l'anno scorso, avranno anche l'occasione di seguire un breve stage di fotografia con il coordinatore del progetto e fotografo Michele Trotter.
CRONACHE AFRICANE - n° 5
di Eleonora Grandi
Aber Hospial, 26 November 2008
Più diventano i chilometri percorsi, più il cammino mi sembra facile. Gli acquazzoni hanno smesso di scuotere i vetri la notte, le foglie si sono liberate del verde brillante, si sono ricoperte del tono dell’ocra e, senza dare preavviso, hanno preso a cadere dagli alberi dando inizio a una bizzarra quanto straordinaria estate autunnale. Perché fa caldo, tanto caldo. La colonnina di mercurio segna spesso i 40 gradi e avresti sempre voglia di bere. Acqua, acqua, quella che adesso, fino a febbraio, non scenderà più dal cielo. Ma l’Uganda è un paese fortunato: la polvere le riempirà la bocca, le otturerà i polmoni, le tingerà di rosso i capelli solo per pochi mesi e con i granai di chi la terra la possiede pingui del raccolto della stagione precedente. La siccità che affama si ferma al di là dei confini della nazione.
Qui se l’uomo ha fame è per mano del suo simile, non è la natura a volerlo punire. Ma questa è una storia di guerra, di una guerra che ho già raccontato e che forse racconterò ancora, ma non qui, non adesso. Adesso che è quasi Natale e che è venuto il momento di tornare, adesso che mi guardo indietro e mi dico che sì, arrivare quaggiù è stato fin troppo semplice, è stata una discesa morbida, è stato un atterraggio comodo. Ingiustamente comodo. Perché è bastato dirlo una volta che “vado in Africa”, che vado in Africa per l’uomo e non per il leone, è bastata una sola volta per ricevere l’applauso, per sentirsi dire brava, hai coraggio, hai del fegato, e che io al tuo posto non lo farei. Che servono persone come te, laggiù.
GAZA
Non possiamo rimanere in silenzio.
Non possiamo evitare di guardare in faccia la realtà.
Anche se neonata e con poche possibilità mediatiche l'Associazione OmbrenelMondo
condanna con forza l'aggressione di Israele nei confronti di tutta la popolazione di Gaza;
niente di lontanamente simile a quello che sta succedendo può essere tollerato da chi si
vuol definire un essere umano; non può essere tollerata una tale risposta da parte di uno
degli eserciti più potenti al mondo e di un Paese che si crede all'avanguardia e democratico,
tanto più considerando che questa è più di una risposta ad una risposta; non può essere tollerato
il principio di superiorità che Israele, e non solo Israele, si attribuisce considerando la sua
popolazione centinaia di volte più importante di quella palestinese.
Cogliamo dunque l'occasione per prendere una posizione decisa non solo su gli eventi degli ultimi giorni ma anche sulla violazione dei diritti umani che, sempre Israele, sta commettendo ai danni sia della popolazione di Gaza sia di quella del West Bank ormai da decenni. Sembra che tutto sia divenuto parte della routine quotidiana del mondo come tante altre tragedie...ma noi, che del mondo siamo il motore, non dobbiamo permetterlo.
Alcuni dei membri di OmbrenelMondo hanno visto con i loro occhi le “celle del carcere israeliano”, e non c'è media migliore dei propri occhi e delle proprie orecchie per comprendere, non tanto i meccanismi politici ed economici che si comprendono con il ragionamento, quanto il dolore di quanti si sentono abbandonati dal mondo intero, umiliati e rinchiusi quando non anche ingiustamente accusati per qualcosa di cui non hanno alcuna colpa e spesso neanche ne comprendono il significato: vittime ignare del volere dei potenti, dai potenti derisi e ingiustamente accusati.
In questo momento Al Jazeera trasmette la notizia che il numero dei morti a Gaza è salito a 363 e i feriti sono oltre 1600: ma questa notizia arriva anche dai nostri mass media; quello che in Italia difficilmente viene sottolineato, come sempre accade quando si parla di Palestina, è quello che si cela dietro questo attacco di Israele, qualcosa che sembra essere più grande del pensiero della gente comune, qualcosa che difficilmente i milioni di persone nel mondo - che sono costrette a sacrificare la propria vita per il lavoro nel tentativo di poter vivere decentemente - non sono messe nelle condizioni di capire...perché troppo concentrate su se stesse come ci suggerisce il modello comune, perché senza tempo se non per riposare, perché ingannate dall'informazione e dalla politica. Questo “qualcosa”, come capita ovunque nel mondo, è l'interesse di pochi a danno di molti.
Passano le immagini di due cadaveri...non avranno più di dieci anni, due bambine; e allora la domanda è doverosa: perché la loro vita vale meno di quella di un uomo israeliano di mezza età o meno della mia vita o di quella di due bambine italiane di neanche dieci anni? Cominciamo a pensare che quelle due bambine siano le figlie dei nostri vicini di casa e che le bombe ci stiano cadendo a pochi metri dai piedi: sì, cominciamo a pensare, perché questa è l'unica soluzione a questa barbarie: noi; noi che viviamo nel mondo ricco abbiamo il dovere morale di darci una mossa quando quello che non vorremmo fosse fatto a noi, viene fatto ad altri.
Finiamola di pensare, come la società ci vuol imporre, esclusivamente a noi stessi: anche se il tempo concessoci è poco e pare impossibile contribuire a un reale cambiamento, le parole “non cambierà mai nulla” non fanno altro che avvalorare questa affermazione; ricordiamo che siamo tanti e, anche se tutti con una propria idea del mondo, la finalità è comune, bisogna solo avere il coraggio di provare a raggiungerla.
Per sostenere la posizione di OmbrenelMondo contro l'attacco di Israele a Gaza
vi chiediamo di scriverci i vostri pensieri in poche righe e saranno pubblicate
nel nostro sito e inviate a supporto della popolazione palestinese.
Potete inviare all'indirizzo:
info@ombrenelmondo.org
(se ci autorizzate a pubblicare anche
il vostro nome scrivete “autorizzo” in fondo all'e-mail).
Grazie a tutti per il supporto.
Prefazione
Questa è una storia a frammenti.
O, se preferite, sono i frammenti di una storia.
Una storia che inizia con un viaggio in senso geografico ed evolve in un viaggio interiore.
Frammenti di una storia che inizia con un viaggio e continua con altri viaggi tenuti insieme da uno stesso filo che è un amore.
Frammenti come pezzi di tempo passato e presente sparsi sulla coperta di un letto lungo due anni, mescolati in un continuo avanti e indietro, avanti e indietro.
E un solo futuro, che è un’ipotesi, come qualsiasi altro futuro.
updates: foto delle esposizioni nella sezione Attività Artistiche/Esposizioni
FOTO: Nord Uganda 2008
FOTO: Border Land People
FOTO: Palestina: 2 paesi 2 misure
FOTO: Salama E!
FOTO: Presente Negato
CRONACHE AFRICANE - n° 4
di Eleonora Grandi
Aber Hospital, 19 Ottobre 2008
Ho imparato a conoscere l’ospedale di Aber in queste due ultime settimane. Tre bambine mi hanno forzata a rompere l’indugio e a entrare nei suoi reparti. Chirurgia per una, maternità per le altre due. Finora ero sempre riuscita a tenermi alla larga dagli ospedali, nonostante la malattia cronica dell’Africa, nonostante i tanti progetti che agiscono sul corpo dell’africano, e i tanti medici mandati qui, i tanti farmaci distribuiti, le tante cliniche riabilitate. La malattia l’ho conosciuta, e anche bene, ma la sono andata a visitare a casa come un paziente curato di campagna.
In questi giorni, invece, le piccole grandi storie che incontriamo nel nostro lavoro quotidiano mi hanno fatto indossare il camice bianco. “Good morning doctor!”, perchè a un bianco in Africa un “doctor” non lo si nega mai. “Good morning to you! But I’m not a doctor…”. Comunque. Ho conosciuto la prima delle “mie” tre piccole pazienti due lunedì fa. Tornavo a casa con i social workers dopo una giornata trascorsa ad Anyeke, il capoluogo del distretto di Oyam, in cui si era tenuto un corso di formazione sulla violenza di genere rivolto alle autorità locali.
Volentieri pubblichiamo la lettera di Suor Fernanda Pellissier, missionaria comboniana da venticinque anni in Uganda e preziosissimo supporto per i progetti di ONM:
"Carissimi amici,
Non so se succede anche a voi ma qui da noi anche senza orologio il tempo corre veloce ed eccoci ancora una volta a tirare le somme di fine anno, un anno trascorso troppo veloce perchè i sogni che avevamo all’inizio del 2008 e che ci hanno accompagnato per tanti mesi sono poi svaniti come frustrazione.
Sto parlando del sogno di tornare a vivere una VITA NORMALE qui in Nord Uganda dopo oltre 22 anni di guerriglia ed insicurezza. Tutto era iniziato in luglio 2006 quando i colloqui di pace a Juba in Sud Sudan sembrava proprio che portassero da un momento all’altro la tanto sospirata buona notizia ed invece…stiamo ancora aspettando mentre siamo al corrente che i guerriglieri ora sono entrati dentro i confini del Congo e del Sud Sudan e stanno causando distruzioni e morti, ripetendo cioè lo stesso scenario dei lunghi anni nel Nord Uganda dove mi trovo.
La gente sta cercando di uscire dai campi dei rifugiati, sta cercando di tornare alla propria terra, ma quante,quante difficoltà. Tutte le precedenti infrastrutture come i pozzi dell’acqua, le piccole scuole,i centri di salute, tutto, tutto é andato distrutto e tornare a casa vuol dire iniziare da zero senza il sostegno di nessuno.
Chi più furbo si è appropriato di più grandi appezzamenti di terreno lasciando i più deboli con niente. Il grosso problema è con gli orfani, bambini nati nei campi dei rifugiati, che hanno perso i genitori o per violenza o per il problema dell’AIDS: bambini che non conoscono la terra dei loro antenati e che non hanno nessuno che sia a loro fianco ( perché non ci sono nel Paese leggi che assicurino la proprietà privata e chi non ha voce e mezzi resta nell’ultimo gradino della scala ). Noi qui cerchiamo di fare tutto quello che possiamo per dare una mano, ma siamo una piccola goccia in un mare di sofferenza e di incertezza.
Carissimi, il fare memoria del Natale è un pò l’immergersi in questa realtà del nostro mondo come ha fatto Lui, assumerla e viverla nella speranza perché insieme si cammina più facilmente verso un futuro migliore, anche se gli avvenimenti che ci circondano a volte ci impediscono di vedere e di credere che ciò sia possibilmente vero.
Attraverso le poche notizie italiane che mi arrivano seguo anch’io con trepidazione la realtà del nostro Paese dove a volte si ha l’impressione che le cose non stiano veramente andando nel verso giusto in molti settori e che il nostro cuore cristiano e generoso abbia perso di vista l’essenziale.
BUON NATALE allora a tutti, a voi nelle vostre realtà di vita che immagino non sempre facili e anche a noi qui che con tanta speranza attendiamo il Principe della Pace affinchéil miracolo della pace avvenga e Lui venga e prenda cura delle tante ferite di questa popolazione. Preghiamo insieme e chiediamolo con insietenza perché tutto umanamente ha un limite e noi siamo stanchi di vivere questa tremenda situazione.
Nuovamente BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO ricco delle benedizioni del Signore per ognuno di voi, per le vostre famiglie e per quanto vi sta più a cuore, vi assicuro il nostro affetto e la nostra preghiera non solo in questo periodo ma durante tutto il NUOVO ANNO.
Fraternamente,
sr.Fernanda Pellizzer"
Manifestazione sul Nord Uganda
Prenderà il via sabato 20 dicembre la manifestazione sul nord Uganda organizzata
da OMBRENELMONDO grazie all'appoggio della Provincia di Trento - Servizio Solidarietà
Internazionale - e del Centro Servizi Volontariato.
Si tratta di nove giorni dedicati alla situazione del nord Uganda e ad un progetto
di Cooperazione allo Sviluppo che l'Associazione porta avanti a Gulu (nord Uganda)
in collaborazione con Estroteatro e Asanti Afrika Performers.
Gli eventi, che si svolgeranno a Fiera di Primiero presso la sala "G. Terrabugio" in via Terrabugio, 18,
prevedono un'esposizione fotografica di Michele Trotter dal titolo "Nord Uganda - terra di profughi"
aperta tutti i giorni dalle ore 17 alle 22 e la proiezione di un documentario di
Pietro Luzzati dal titolo "Today, a special day" nei giorni 20 e 28 dicembre alle ore 21.
L'inaugurazione si terrà sabato 20 alle ore 21.
Siete tutti invitati.
CRONACHE AFRICANE - n° 3
di Eleonora Grandi
27 Settembre 2008
Per il secondo weekend consecutivo trascorso a Gulu sono stata alla ricerca di qualcuno che probabilmente nemmeno esiste ma che io stessa contribuirò con queste parole e con le altre che verranno a costruire. Identità fugaci, ma non per questo indefinite. Qui come altrove, a Gulu come a casa. Giornate spese per dare la caccia ai “giovani” di Gulu, per una ricerca extra, condotta al di fuori del mio distretto di Oyam, al di fuori del progetto contro la violenza sessuale e di genere di cui mi sto occupando. I giovani li ho trovati, nelle storie particolari e preziose delle persone che ho incontrato in questi giorni.
Ognuno mi ha raccontato un pezzo di storia, la sua, che nel momento stesso in cui prendevo per vera, veniva smentita da quella che l’avrebbe seguita, senza per questo farle perdere il suo valore e la sua verità. Tutte queste storie fanno la storia. Gli occhi di questi ragazzi non arrivano a vedere lontano. Hanno visto troppo e ne sono rimasti accecati. Sono sguardi statici, che come quelli di tutti i ragazzi si rivolgono automaticamente all’altrove, al lontano, quando chiedi loro di pensare al futuro, ma che non si riescono a spingere più oltre dell’ultima capanna a cui l’occhio può arrivare.
CRONACHE AFRICANE - n° 2
di Eleonora Grandi
6 Settembre 2008
Si profila un weekend lungo qui ad Atapara, nel distretto di Oyam: lunedì scorso, all’età di 82 anni, è scomparso Wako Muloki, il Kyabazinga (il re) dei Busoga, il gruppo etnico che popola la zona di Jinja, cittadina situata alle sorgenti del fiume Nilo nel sud del Paese. Il presidente Museveni ha indetto i funerali di Stato. Le celebrazioni si terranno lunedì nella capitale del regno dei Busoga, Jinja per l’appunto.
Lunedì l’ufficio resta chiuso, tutti i dipendenti a casa, anche se la scomparsa del Kyabazinga, emotivamente, non tocca per nulla questa gente di etnia Langi. Di un possibile giorno di vacanza si era già sparsa la voce, la notizia del lutto nazionale era comparsa due giorni fa in un trafiletto sulla prima pagina del Daily Monitor. Nell’ufficio abbiamo appeso un avviso di conferma per lo staff: tra il logo di COOPI e quello dell’Unione europea, annunciamo la scomparsa del re dei Busoga. Buffo.
TODAY, A SPECIAL DAY
Roma – 11 dicembre '08
Giovedì 11 dicembre alle ore 21 in via Caffaro, 10 - quartiere Garbatella - l'Associazione Culturale OMBRENELMONDO e ALTREVIE presentano una serata dedicata alla situazione presente e passata della popolazione Acholi del nord Uganda e al progetto di Cooperazione allo Sviluppo “EstroinGulu” che OMBRENELMONDO in collaborazione con l'Associazione Estroteatro e Asanti Afrika Performers da due anni sta portando avanti a Gulu.
Nel corso della serata, che vedrà gli interventi degli operatori del progetto Michele Trotter e Pisana Cersosimo e di Sr. Hiwet Tesfa, verrà proiettato il documentario di Pietro Luzzati “Today, a special day” che racconta la seconda fase del progetto realizzata nel mese di marzo 2008 e, grazie alle voci dei partecipanti, le condizioni di vita dei giovani del distretto di Gulu; verrà inoltre presentato il libro fotografico di Michele Trotter “Nord Uganda – terra di profughi”.
La serata sarà occasione per introdurre il nuovo progetto che prenderà il via a febbraio 2009 e per avvicinare i partecipanti alle attività di OMBRENELMONDO in Italia e all'estero.
4/31 dicembre 2008 - CRONACHE AFRICANE
Da oggi e per le prossime cinque settimane pubblichiamo on line i racconti di vita quotidiana che ci sono arrivati da luglio a novembre dalla nostra collaboratrice Eleonora Grandi che si trova in nord Uganda. Sono storie di lavoro a contatto con la popolazione locale che però, oltre al quotidiano, si soffermano anche su aspetti etici e culturali che rendono queste lettere di interesse generale.
CRONACHE AFRICANE - n° 1
di Eleonora Grandi
4 luglio 2008
Non è che subito ci abbiamo dato molto peso. Una specie di elicotterino ci era entrato in casa mentre stavamo cenando ascoltando i Coldplay e stavamo considerando il fatto che mai, in Italia, avremmo ammesso di trovare nello stesso piatto fagiolini, spaghetti in bianco, polpettine e un avanzo di tonno. Il povero animaletto si muoveva come un ossesso sbattacchiando contro le pareti illumninate le pesanti ali, inferendo colpi dolorosi al grasso copricino. A un certo punto ci siamo impietosite, oltre che innervosite. Abbiamo deciso di mettere fine alla sua esistenza. Con un colpo secco di suola sul pavimento di linoleum. Passano due minuti di silenzio. Ci mettiamo a decidere il film da guardare dopo. Improvvisamente rumore di altri elicotterini. Pensiamo siano le compagne venute a rivendicare il cadavere della defunta appena assassinata. Cinque, sei, dieci elicotteri. Immaginando che siano attratte dalla luce in casa, decidiamo di spegnere tutto e di uscire per chiudere meglio le finestre che si sigillano solo dall'esterno.
Rd Congo: i ribelli conquistano altre città
Migliaia di sfollati non sanno dove e come sfuggire agli scontri tra i ribelli di Nkunda e le forze governative appoggiate ora anche dai Mayi-Mayi. Domani si apre a Nairobi un vertice straordinario tra Onu, Unione Africana e leader della regione dei grandi laghi.
Fonte: nigrizia.it
Altre città del Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo, sono controllate dai ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, guidato da Laurent Nkunda. La città di Nyanzale, a circa 150 chilometri a nord della città di Goma, è stata presa oggi dai ribelli, mentre continuano gli scontri con le truppe dell’esercito regolare. Il cessate il fuoco, proclamato lo scorso 29 ottobre a pochi chilometri da Goma è stato rotto pochi giorni fa, con la ripresa delle sparatorie nella zona di Rutshuru.
Una zona che i ribelli di Nkunda sembrano voler controllare interamente, villaggio dopo villaggio. Intanto le milizie di autodifesa ‘Mayi-Mayi’, vicine al governo di Kinshasa, starebbero combattendo contro i ribelli filorwandesi di Nkunda nella città di Kiwanja, oramai controllata dai ribelli. Quest'oggi proprio a Kiwanja i miliziani filogovernativi Mayi-Mayi hanno rapito un giornalista belga e il suo assistente.
Inserito reportage fotografico:
FOTO - REPORTAGE: Beduini
FOTO - REPORTAGE: Hebron
FOTO - REPORTAGE: Karamoja
FOTO - REPORTAGE: Lira
FOTO - REPORTAGE: Soroti
I vent’anni di guerra dei ventenni di Gulu
Profilo dei giovani acholi del Nord Uganda
Eleonora Grandi
Introduzione
Monica ha 16 anni e aveva ottimi voti a scuola, dove era la leader del gruppo di teatro. Il suo sogno era quello di studiare, prendere un diploma in materie artistiche e un giorno organizzare il saggio finale come insegnante per quelli che sarebbero diventati i suoi studenti. Poi Monica è rimasta incinta, come sia successo non se lo spiega neppure lei, e ha dovuto smettere di andare a scuola: ha perso la borsa di studio che riceveva da una ONG (Organizzazione Non Governativa) locale per via di questo “fuori programma” senza che a casa ci fossero le risorse sufficienti per farla proseguire.
Oggi Monica ha un bambino di pochi mesi e ancora il suo sogno, che però non crede riuscirà più a realizzare. Se avesse un po’ di soldi li investirebbe in semi, coltiverebbe degli ortaggi e li venderebbe al mercato per mantenere la sua piccola famiglia ma anche per comprare nuovi costumi per il gruppo di teatro di cui, nel villaggio, continua a essere leader...
Nord Uganda - INCONTRO CON GLI EX BAMBINI SOLDATO DI AWACH
Negli scorsi giorni è arrivata una mail da Jimmy Onen, direttore del nostro partner locale a Gulu (Uganda). Lo scritto tratta della vita delle migliaia di giovani che hanno subito la guerra in nord Uganda. E' raro poter leggere dei pezzi come questo dove tutto viene descritto come è accaduto....buona lettura.
I was invited yesterday at Awach IDP Camp where I spent most of my time being it was Ugandan Independent day. I enjoy a lot with friends there where I interacted with them and I had to put down some stories which I collected from them about HOW LIVE IN INTERNALLY DISPLACED PEOPLE’S CAMP (I.D.P.)
They told me that before the people came into Internally Displaced People’s camp, live were not so easy by the people in the villages because these people (Lords Resistance Army) LRA they were been killing very many people. Whenever they find you need to be killed straight away or if not then they capture you and go with in the bush whereby you have to carry heavy load and move with it to a very far distance say 200 kilometer above in a day without any rest as well as leaving without eating anything also and when you say you are tired then they will asked you if you want some rest, so if your response is yes then they say that you have to be given some rest and that is non other than ordering for death on to you. They just kill you straight away. So by doing that they said they have given rest.
Rd Congo: i ribelli conquistano altre città
Migliaia di sfollati non sanno dove e come sfuggire agli scontri tra i ribelli di Nkunda e le forze governative appoggiate ora anche dai Mayi-Mayi. Domani si apre a Nairobi un vertice straordinario tra Onu, Unione Africana e leader della regione dei grandi laghi.
Fonte: nigrizia.it
Altre città del Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo, sono controllate dai ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, guidato da Laurent Nkunda. La città di Nyanzale, a circa 150 chilometri a nord della città di Goma, è stata presa oggi dai ribelli, mentre continuano gli scontri con le truppe dell’esercito regolare. Il cessate il fuoco, proclamato lo scorso 29 ottobre a pochi chilometri da Goma è stato rotto pochi giorni fa, con la ripresa delle sparatorie nella zona di Rutshuru.
Una zona che i ribelli di Nkunda sembrano voler controllare interamente, villaggio dopo villaggio. Intanto le milizie di autodifesa ‘Mayi-Mayi’, vicine al governo di Kinshasa, starebbero combattendo contro i ribelli filorwandesi di Nkunda nella città di Kiwanja, oramai controllata dai ribelli. Quest'oggi proprio a Kiwanja i miliziani filogovernativi Mayi-Mayi hanno rapito un giornalista belga e il suo assistente.
CAOS a GOMA
Kinshasa continua ad accusare il Rwanda di armare i ribelli
Fonte: nigrizia.it
I ribelli di Nkunda sono alle porte della città, capoluogo del Nord Kivu, in Repubblica democratica del Congo, che è ormai senza difese. Sempre più drammatica la crisi umanitaria: sono oltre 250 mila gli sfollati in fuga dai combattimenti.
Da ieri Goma ha un nuovo padrone: il caos. I ribelli del generale Laurent Nkunda (Congresso nazionale), dopo l’avanzata degli ultimi giorni sono alle porte del capoluogo del Nord Kivu che appare ormai senza difese. Le agenzie locali parlano di una città fuori controllo con l’esercito congolese allo sbando e i militari della Monuc incapaci di arrestare l’offensiva del CNDP.
Gulu Walk Day 2008
25 ottobre '08

Domani, 25 ottobre, in più di 80 città sparse in tutti i continenti migliaia di persone marceranno per manifestare il loro sostegno alla popolazione Acholi del nord Uganda e per denunciare l'inadeguatezza del piano di riconciliazione e riabilitazione sbandierato dal Governo ugandese, dimostratosi nella sua attuazione poco efficace, per far fronte alle attuali necessità della popolazione.
Il Gulu Walk Day nasce nel 2005 per solidarizzare con i bambini e i ragazzi Acholi che la notte erano costretti a rifugiarsi in città per sfuggire ai rapimenti dei ribelli, esattamente un anno prima che ribelli e Governo ugandese si sedessero al tavolo delle trattative per discutere la pace.
Nell'arco di due anni Gulu Walk Day diventa un evento mondiale che raccoglie più di 30.000 persone e, anche se dal 2006 non vi sono più stati episodi di violenza causati dai ribelli in nord Uganda, annualmente si vuol ribadire l'importanza di far emergere all'opinione pubblica il genocidio nord ugandese, le responsabilità dello stesso governo ugandese e della comunità internazionale, ed allo stesso tempo far luce sull'attuale situazione del popolo Acholi costretto a reinventarsi una vita con scarso supporto da parte di Governo e Organizzazioni non Governative.
Avendo OmbrenelMondo avvitato il suo primo progetto di Cooperazione allo Sviluppo e Scambio Culturale proprio in nord Uganda, a Gulu, ed avendo quindi toccato con mano le reali condizioni degli Acholi, pur non essendo stati in grado di mobilitare attivamente l'Associazione, vogliamo aderire e sostenere simbolicamente il Gulu Walk Day e tutti i partecipanti che vi prenderanno parte nel mondo.
G E T
GULU - ESTRO - TRENTO

Prenderà il via il 10 ottobre a Trento la dieci giorni sul Nord Uganda organizzata dall'Associazione Culturale OMBRENELMONDO in collaborazione con Estroteatro e chiamata GET (Gulu – Estro – Trento).
Grazie al finanziamento dell'Assessorato all'Emigrazione, Solidarietà Internazionale, Sport e Pari Opportunità della Provincia di Trento e al Centro Servizi Volontariato OMBRENELMONDO propone, al pubblico trentino e non, cinque eventi per avvicinare e sensibilizzare sulla situazione presente e passata delle popolazioni del Nord Uganda, in particolare quella Acholi, e per informare in merito al progetto di Cooperazione allo Sviluppo “EstroinGulu” che l'Associazione da due anni sta portando avanti a Gulu.
Si parte con la presentazione del documentario di Pietro Luzzati “Today, a special day” che verrà proiettato il giorno 10 alle 21 presso lo Spazio Ridotto 43 in Galleria Torre Vanga; il video, che verrà riproposto giovedì 16 in una non stop di cinque ore nel medesimo luogo, grazie alle voci e ai volti dei partecipanti al progetto EstroinGulu racconta le difficoltà e le speranze dei giovani Acholi.
Primo anno di OmbreNelMondo...
A tutti i soci di OMBRENELMONDO.
Vi scrivo dall'Uganda e più precisamente da Gulu; proprio qui, dove pare sia nata l'idea di creare un'Associazione che potesse in qualche modo, nel suo piccolo, migliorare la società in cui viviamo tutti noi.
Progetto ambizioso?
Sì, decisamente. Tuttavia credo ancora oggi che la sinergia tra le persone sia l'unico modo uscire dal buco nero dentro il quale stiamo precipitando. Ieri, 16 settembre 2008 OMBRENELMONDO ha spento la sua prima candelina (suonerà strano per chi mi conosce bene sentir parlare di compleanno).
I primi 365 giorni sono passati e, per fortuna, siamo ancora qui... con qualche grattacapo in più e con i piedi un po' più saldi al terreno: non posso dire siano state tutte rose e fiori ma i primi passi si muovono anche sbagliando. Tuttavia spesso mi è capitato, specialmente negli ultimi mesi, di parlare di quello che abbiamo fatto fino ad oggi e i miei interlocutori hanno più volte manifestato stupore per la mole di lavoro concretizzato oltre ad un curioso interesse per la via intrapresa.
Spettacolo teatrale AcqumanA
OMBRENELMONDO ha il piacere di invitarti, il giorno 12 agosto '08 alle ore 21 presso Palazzo Someda in Clarofonte a Transacqua (TN), allo spettacolo teatrale AcqumanA dell'Officina Teatro Sociale IL MONDO DEI SECONDI.
In scena:
- Andrea Bettega
- Pisana Cersosimo
- Alessandra Galdi
- Valeria Parravicini
- Michele Trotter
Musiche:
- Licia Bettega - Voce
Tecnica:
- Alessandro Stefani
Testo:
- Pisana Cersosimo
- Michele Trotter
Regia:
- Michele Trotter
Entrata ad offerta libera

OMBRENELMONDO aderisce e sostiene la manifestazione dell'8 luglio a Roma (Piazza Navona, ore 18) contro le leggi canaglia. Tuttavia l'Associazione non intende personalizzare l'evento. Pur non avendo appartenenza politica di alcun genere come Associazione, OMBRENELMONDO aderisce, sostiene, partecipa, diffonde le iniziative e gli eventi, provenienti dalla società civile, da partiti politici, da organizzazioni, da singoli cittadini, in Italia ed all'estero, che mettono in risalto la difesa dei principi etici che accomunano, o dovrebbero farlo, la convivenza tra esseri umani ed il loro rapporto con il potere costituito e non, i diritti sanciti dai trattati internazionali che tutelano le persone ed in particolare i più deboli e vulnerabili, sempre confrontandosi con la realtà nella quale tali principi e diritti vengono violati.
A tale proposito, la manifestazione che si svolgerà l'8 luglio a Roma, per il suo carattere, sarà sostenuta anche da noi. La manifestazione si pone come scopo quello di porre freno alle leggi con le quali si sta tentando in Italia di distruggere il principio sancito nella Costituzione Italiana “la legge è uguale per tutti” attraverso l'immunità per quattro delle cinque cariche più alte dello Stato (Presidentedella Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente della Camera,Presidente del Senato), la valenza della magistratura attraverso il provvedimento sulle intercettazioni e attraverso i continui attacchi farciti di gravissime prese di posizioni nei confronti di chi svolge un ruolo fondamentale nei Paesi che vogliono essere definiti democratici, lo stato di diritto attraverso il blocco dei processi ed il diritto di cronaca e ad un'informazione libera e pluralista vietando la pubblicazione di qualunque notizia sulle indagini a riguardo dei processi.
Per comprendere le motivazioni di un'azione contro la norma “blocca processi” e contro l'immunità per quattro alte cariche dello Stato vi invitiamo a leggere l'appello sottoscritto da cento costituzionalisti, nel quale esprimono 'insuperabili perplessità di legittimità costituzionale' sull'emendamento blocca-processi e sul lodo Alfano sull'immunità temporanea per le alte cariche dello Stato e chiedono di aderire al loro appello 'in difesa della Costituzione'.
Etiopia - Allarme carestia: le cause sono la siccità e il rialzo dei prezzi (Peacereporter, 26/06/2008)
Africa - Drastico calo delle piogge, 9 mln a rischio fame (Alice/Apcom, 25/06/2008)
05 june 2008
The Juba Peace Process, the two-year negotiations aimed at ending the war in Uganda, has ended with rebel leader Joseph Kony refusing to sign the final agreement. Though we've made incredible progress in the past two years, It appears that we have reached the end of the road for this process.
It is now more important than ever that we keep up the pressure on our leaders to end this war. These peace talks produced a surge of helpful attention from our leaders, and they will be tempted to now turn their attention elsewhere. Returning to the neglect and indifference of the past would have catastrophic consequences for the people of northern Uganda.
We cannot afford to have that happen. The stakes are too high.
Più di trenta organizzazioni da tutto il mondo si sono unite per evitare che il processo di pace in nord Uganda naufraghi definivamente. L'ultimo incontro per salvare i colloqui di pace si terrà nel corso di questo finesettimana; ad oggi più di 10.000 persone hanno sottoscritto l'appello promosso dall'organizzazione Resolve Uganda. Anche OMBRENELMONDO aderisce all'appello e chiede a quanti ritengono giusto che il popolo Acholi abbia il diritto, dopo vent'anni di guerra, di poter vivere nella sicurezza, di sottoscriverlo cliccando sul banner qui sotto:

sottoscrivi l'appello
The Juba Peace Talks have collapsed! So what now for Acholi and northern Uganda? Sometime in November 2007, I wrote an article: Why Museveni is undermining a negotiated settlement. That article was prompted by the mysterious death of Vincent Otti, LRM/A former second-in-command to Joseph Kony. In the face of the collapse of the Juba Peace Talks, and unconfirmed news of further upheavals of internal strifes and deaths of nine senior commanders in the LRM /A camps, including Okot Odhiambo, Vincent Otti's successor, the thesis of that article still holds: that Museveni is not interested in a negotiated settlement as compromise, accommodation and give-and-take in order to settle disputes. As far as he is concerned, the LRM/A is a defeated, and there is nothing to negotiate or settle. All that is needed is to draw up an orderly surrender terms- thrugh what is euphenmistically referred to as the Juba Peace Negotiations process- to close the chapter on the LRM/A.
FOTO: ESTROinMOROTO'08
In occasione delle tre giornate conclusive del progetto, Ombre nel Mondo invita a collegarti al blog http://ombrenelmondo.blogspot.com dalle ore 8 di venerdì 28 alle ore 24 di lunedì 31 marzo ; per ogni collegamento effettuato l'Associazione verserà un euro a favore del progetto 2009.
A distanza di venti mesi dall'inizio dei colloqui di pace tra il governo ugandese ed i ribelli dell'LRA (Lord Resistance Army) è stato siglato lo scorso mercoledì a Juba, in Sud Sudan, l'ultimo accordo tra le parti. Ora si attende solo la firma della pace finale a cui si potrebbe arrivare già il prossimo cinque aprile. Dopo più di vent'anni di guerra e di atrocità commesse dal gruppo ribelle capeggiato da Joseph Kony a danno della sua stessa gente, gli Acholi, questi colloqui sono un'occasione che tutto il nord Uganda vede come l'unica soluzione possibile per ristabilire una solida pace nel Paese.
Comunicato Stampa
Gulu, Nord Uganda. Sta giungendo a termine in questi giorni il progetto teatrale di Cooperazione allo Sviluppo EstroinGulu '08, organizzato dall'Associazione Culturale Ombre nel Mondo in collaborazione con l'Associazione EstroTeatro e con l'ONG Comboni Samaritans e finanziato dal Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale della Provincia di Trento.
Si tratta di un progetto teatrale interculturale che ha visto coinvolti per quattro settimane diciotto ragazzi e ragazze dai 15 ai 20 anni provenienti dai campi profughi del distretto di Gulu. L'Uganda del Nord, dove vive la popolazione Acholi, presenta una situazione politica e sociale molto delicata: all'indomani di vent'anni di guerra civile tra governo centrale e ribelli dell'LRA (Lord Resistance Army), in questi mesi si stanno svolgendo i colloqui di pace che dovrebbero segnare la fine definitiva degli scontri.
La data dell'accordo che si sta discutendo a Juba (Sud Sudan) è stata più volte posticipata, ed è ora fissata per il 28 marzo. La popolazione del nord, che da decenni vive in campi profughi, sta cercando da ormai due anni di tornare al proprio villaggio, ma vari problemi logistici, tra cui la mancanza di un sostegno economico e di infrastrutture d'appoggio, hanno finora permesso solo al 20% di lasciare i campi. La popolazione aspetta ora speranzosa i finanziamenti che il Presidente Museveni ha promesso per la ricostruzione del Paese e soprattutto spera nella firma dei colloqui di pace.
All'interno di questo contesto l'Associazione Ombre nel Mondo, partita con un progetto pilota già nel 2007 (EstroinGulu '07), si propone non solo di attuare uno scambio di tipo culturale ma di creare un gruppo teatrale che possa in futuro essere gestito autonomamente da leader locali. Lo stage teatrale 2008 ha portato alla realizzazione dello spettacolo Tana Libera Tutti, il cui testo è stato scritto da Maura Pettorruso. Tana Libera Tutti tratta la situazione del Nord Uganda vista con gli occhi di chi per vent'anni ha subito guerra, fame, violenza, malattie, campi profughi.
Lo spettacolo, con la regia di Mirko Corradini, che ha curato la parte teatrale del progetto, andrà in scena venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 marzo, rispettivamente nei campi profughi di Amuru, Opit e all'interno della municipalità di Gulu.
In occasione delle tre giornate conclusive del progetto, Ombre nel Mondo invita a collegarti al blog http://ombrenelmondo.blogspot.com dalle ore 8 di venerdì 28 alle ore 24 di lunedì 31 marzo ; per ogni collegamento effettuato l'Associazione verserà un euro a favore del progetto 2009.
Gulu – Uganda, 13 marzo 2008
Prosegue il progetto di Cooperazione allo Sviluppo e Scambio Culturale ESTROINGULU '08 iniziato dieci giorni fa a Gulu in nord Uganda. Il gruppo di ragazzi e ragazze si sta impegnando particolarmente e le previsioni in tal senso sono molto buone.
La conclusione del progetto è prevista per il giorno 31 marzo a differenza di quanto preventivato (5 aprile). Tale decisione è stata presa causa l'aumento dei costi relativi all'accomodation del gruppo di partecipanti di cui daremo specifiche nella relazione finale. E' stato così deciso di utilizzare l'ultimo fine-settimana per gli spettacoli riducendo i tempi tra uno spettacolo e l'altro:
le date saranno le seguenti:
28 marzo: AMURU29 marzo: OPIT
30 marzo: LIRA
L'Associazione OMBRENELMONDO per il giorno domenica 30 marzo invita a collegarsi al blog http://ombrenelmondo.blogspot.com per seguire ora per ora la giornata e lo spettacolo finale del progetto EstroinGulu '08 e per dare sostegno all'iniziativa; per ogni collegamento effettuato l'Associazione verserà un euro a favore del progetto 2009.
Inseriti tre reportage fotografici:
FOTO - REPORTAGE - ETIOPIA: Copti
FOTO - REPORTAGE - ETIOPIA: Gambella
FOTO - REPORTAGE - MADAGASCAR: Da periferia a periferia
FOTO - REPORTAGE - MADAGASCAR: Riso-cotone-mattoni
FOTO - REPORTAGE - MADAGASCAR: Vezo
FOTO - REPORTAGE - MADAGASCAR: L'oro blu del Madagascar
Il primo “sì” dei finanziatori
La prima risposta positiva in merito alle richieste di finanziamento per i progetti 2008 è arrivata lo scorso fine dicembre dal Centro Servizi Volontariato della Provincia di Trento. La somma concessa è pari a 5.000,00 euro e dovrà servire alla copertura delle spese ed alla retribuzione dei relatori che interverranno nel corso dell'anno alle iniziative del progetto di Educazione allo Sviluppo “GET Gulu – Estro – Trento”. Questa prima risposta affermativa da parte di uno dei possibili finanziatori fa ben sperare anche per quanto concerne i due progetti di Cooperazione allo Sviluppo e Scambio Culturale che l'Associazione ha in programma per i mesi di febbraio/marzo.
Prenderà il via il 18 gennaio a Borgo Valsugana, in provincia di
Trento, il progetto di Educazione allo Sviluppo GET. Il progetto, che vedrà
più di 20 date nel corso del 2008, vuole portare a conoscenza della realtà e
delle condizioni di vita della popolazione Acholi del nord Uganda e dei progetti
che in tale Regione l'Associazione sta portando avanti.
L'iniziativa non è fine a se stessa, ma direttamente collegata con “ESTROINGULU”,
progetto di Cooperazione allo Sviluppo che OMBRE NEL MONDO sta svolgendo in
nord Uganda in collaborazione con l'Associazione Estroteatro di Trento e con
l'ONG ugandese Comboni Samaritans.
Nello specifico l'evento di cui sopra avrà luogo presso la Biblioteca di Borgo
Valsugana, in via 24 maggio n° 7, dal 18
gennaio al primo febbraio, con l'apertura al pubblico di una mostra fotografica
sul nord Uganda,
la proiezione del video/racconto – “ESTROINGULU '07” -
realizzato da OMBRE NEL MONDO a marzo/aprile 2007, anche grazie al sostegno
del Servizio Solidarietà Internazionale della Provincia di Trento, che documenta
lo svolgimento del progetto di Cooperazione, una conferenza/dibattito il giorno
18 gennaio e la messa in scena di uno spettacolo teatrale sul nord Uganda
realizzato da Estroteatro per la regia di Maura Pettorruso che vedrà in scena
Mirko Corradini il giorno 01 febbraio.
L'evento è sostenuto dal Centro Servizi Volontariato della Provincia di Trento.

