Rd Congo: i ribelli conquistano altre città
Migliaia di sfollati non sanno dove e come sfuggire agli scontri tra i ribelli di Nkunda e le forze governative appoggiate ora anche dai Mayi-Mayi. Domani si apre a Nairobi un vertice straordinario tra Onu, Unione Africana e leader della regione dei grandi laghi.
Fonte: nigrizia.it
Altre città del Nord Kivu, in Repubblica Democratica del Congo, sono controllate dai ribelli del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo, guidato da Laurent Nkunda. La città di Nyanzale, a circa 150 chilometri a nord della città di Goma, è stata presa oggi dai ribelli, mentre continuano gli scontri con le truppe dell’esercito regolare. Il cessate il fuoco, proclamato lo scorso 29 ottobre a pochi chilometri da Goma è stato rotto pochi giorni fa, con la ripresa delle sparatorie nella zona di Rutshuru.
Una zona che i ribelli di Nkunda sembrano voler controllare interamente, villaggio dopo villaggio. Intanto le milizie di autodifesa ‘Mayi-Mayi’, vicine al governo di Kinshasa, starebbero combattendo contro i ribelli filorwandesi di Nkunda nella città di Kiwanja, oramai controllata dai ribelli. Quest'oggi proprio a Kiwanja i miliziani filogovernativi Mayi-Mayi hanno rapito un giornalista belga e il suo assistente.
Dopo le critiche rivolte dalla comunità internazionale alla missione Onu presente nel paese, i militari della Monuc sono stati autorizzati ad intervenire con le armi per bloccare l’avanzata dei ribelli e dovrebbero ricevere rinforzi logistici dei mezzi blindati nei prossimi giorni. Si spera quindi che le maggiori capacità offensive attribuite ai peacekeeper contribuiranno a garantire una migliore protezione della popolazione locale. I civili infatti sono in estremo pericolo.
Nella zona di Kiwanja il rischio è che gli sfollati, provenienti da altri villaggi e che cercavano di sottrarsi alle violenze dei giorni precedenti, rimangano vittime degli scontri attualmente in corso. Intorno a Rutshuru gli sfollati sarebbero più di 50mila. Questo numero supera facilmente il milione se si conta l’intera regione del Nord Kivu, destabilizzata già dalla fine del 2006. Un’emergenza umanitaria gravissima, che i convogli umanitari arrivati i giorni scorsi a Goma e Rutshuru non bastano a risolvere.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha quindi fatto appello a finanziamenti straordinari per poter intervenire rapidamente in aiuto degli sfollati. Tra gli obiettivi prioritari anche la verifica della situazione nei campi profughi vicino Rutshuru, dove nei giorni scorsi avevano trovato riparo migliaia di sfollati. Inanto la Cooperazione italiana è già intervenuta con 900mila euro, in parte provenienti da fondi dell’ambasciata italiana a Kinshasa.
Una situazione sempre più critica, che rende incerto l’esito del vertice straordinario previsto per domani a Nairobi. Saranno presenti il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, l’Unione Africana, Joseph Kabila e Paul Kagame, rispettivamente presidenti di RdC e Rwanda. All’incontro parteciperanno anche i maggiori leader della regione dei grandi laghi: Kenya, Uganda, Tanzania, Burundi e Sudafrica.