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ESTRO in GULU '08

ASSOCIAZIONE CULTURALE “OMBRE NEL MONDO” ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRALE “ESTROTEATRO”

Luogo di esecuzione: Gulu - Uganda.

I - Contesto

La situazione nord-ugandese, dopo l'avvio delle trattative di pace nel Settembre 2006, sembra essere in lenta ma graduale evoluzione; le trattative che proseguono tutt'oggi a Juba, in sud Sudan, vedono seduti al tavolo i rappresentanti del governo ugandese e i leader dell'esercito ribelle (Lord Resistance Army) che per vent'anni ha osteggiato il potere centrale utilizzando come campo di battaglia il nord del Paese. Proprio nei distretti del nord da quindici anni la popolazione vive segregata in campi profughi dove è pressoché abbandonata a se stessa; in quest'arco di tempo gli abitanti non hanno perso solo la propria terra, la casa, il lavoro, ma anche figli, figlie, madri, padri, fratelli e sorelle e, cosa ancor più rilevante, hanno dimenticato la propria identità, il proprio passato, la propria storia e la propria cultura.
La situazione, se pur lentamente, sembra però evolvere verso un accordo che trovi il consenso di ambo i contendenti. Alla luce di quanto in atto a Juba ci si chiede quale sarà il passo successivo del governo ugandese; governo che si troverà a dover affrontare il reinsediamento di quasi due milioni di persone dai campi profughi alle loro terre d'origine. Ciò che sorprende è come ad oggi non sia ancora stato stilato un piano per tale operazione ne da parte ugandese ne dalle Nazioni Unite ne da alcuna Organizzazione Non Governativa. Il rischio di una mancata programmazione in tal senso è quello di veder ripiombare le popolazioni del nord Uganda in un nuovo periodo di caos, nel quale la gente debba reinventarsi un'intera vita senza aiuto alcuno. In tale ottica l'Associazione Culturale Teatrale “Estroteatro” e la neo-costituita Associazione Culturale “Ombre nel Mondo” hanno avviato un progetto di sviluppo, la cui prima fase si è conclusa ad Aprile 2007, chiamato “EstroinGulu”. Il progetto prevede nel lungo termine la formazione, a Gulu, di un gruppo teatrale stabile che possa nel tempo autofinanziarsi e che possa creare una struttura tale da poter aiutare i giovani dei campi profughi del distretto di Gulu a “riappropriarsi” di ciò che gli è stato tolto. Nell'ottica futura del progetto vi è quindi un lavoro di riscoperta e rivalutazione del proprio passato e della propria cultura e di scambio culturale così da poter dare a quanti vi prenderanno parte non solo strumenti e conoscenze per un reinserimento nella società ugandese ma anche consapevolezza di quanto avviene all'esterno di essa, ponendo come punto fondamentale il valore aggiunto della sinergia tra “attori e attrici” di diversa provenienza ed estrazione al fine di raggiungere uno scopo comune per il bene di tutti.

II - Motivazioni

Il progetto si svolgerà a Gulu nel nord dello stato dell'Uganda. La situazione è in evoluzione da quando hanno preso il via le trattative di pace; a breve si concretizzerà la prospettiva di ritorno alla vita per le popolazioni del nord del Paese. Ritorno che manca di programmazione e di possibilità concrete di reinserimento nella vita sociale dello Stato africano. In tale ottica si renderà necessario, ancor prima, del ritorno vero e proprio, un piano di riabilitazione culturale, storica ed umana. Questo bisogno è stato individuati nei mesi di Marzo e Aprile 2007, durante lo svolgimento di un progetto pilota che voleva essere il primo passo verso un progetto di più ampio respiro come il presente e che è servito anche come analisi della situazione nella quale si stava operando e sulla sostenibilità dello stesso. Il contatto e lo scambio di idee ed opinioni con i partecipanti al progetto 2007, le analisi, le discussioni ed il confronto con il partner locale e con la cittadinanza di Gulu ed un sondaggio nato attraverso il passaparola dei partecipanti all'interno dei campi, hanno fatto emergere questo scenario di cambiamento in atto e la richiesta di creare risposte concrete ad un bisogno che se non soddisfatto provocherebbe ulteriori sofferenze e difficoltà ad una popolazione già fin troppo oppressa da vent'anni di guerra. Tale situazione e tale bisogno è stato oggetto di valutazione da parte degli organizzatori e degli attuatori del progetto 2007, nello specifico il Direttore Artistico di “Estroteatro” Mirko Corradini, l'organizzatore Michele Trotter, la collaboratrice Pisana Cersosimo ed il volontario Arturo De Marzi; tali bisogni sono stati individuati grazie all'apporto del partner locale (ONG Comboni Samaritans) soprattutto nelle figure di Suor Fernanda Pellizzer, missionaria comboniana da venticinque anni in Uganda, Florence Okec Aol direttrice dell'ONG, Margaret Awot coordinatrice del dipartimento giovani, Masimo Opio capo del personale, ed hanno avuto risconto nel confronto con i partecipanti al progetto e con numerosi soggetti della società civile. Sempre grazie all'apporto degli “attori” sopracitati si è quindi valutata la coerenza di contribuire alla risoluzione di questa problematica attraverso l'utilizzo del teatro. La tipologia di teatro che appartiene alla cultura acholi a differenza di quello occidentale è un teatro che si può definire statico e racchiuso dentro semplici schemi che vengono ripetuti meccanicamente; l'idea di fondere il teatro occidentale con quello acholi potrà mettere in moto un processo di sviluppo del teatro locale e quindi della cultura stessa, essendo considerato in nord Uganda uno strumento culturale molto importante. Attraverso di esso si creeranno le motivazioni per una rivalutazione della propria cultura ed i canali di scambio con quella occidentale. Grazie alla vastità di ambiti umani, sociali e culturali riscontrabili nell'utilizzo del teatro, grazie al radicamento ed all'importanza che riveste nella società acholi, grazie alla facilità di diffusione del messaggio che gli compete, è stato quindi preferito questo mezzo all'ambito scolastico ed a quello tradizionale della famiglia allargata per ricercare una soluzione al bisogno sviscerato in precedenza. Ciò è stato accentuato dalla difficoltà di lavorare in ambiti come quello scolastico o familiare, in quanto questi ambiti sono difficilmente penetrabili dall'esterno essendo pilastri basilari della società. Le attività preliminari ad oggi svolte in vista dell'avvio del presente progetto sono riconducibili al progetto pilota messo in atto con successo nel corso del 2007 (vedi relazione finale all. n° 2 ) che è servito non solo come primo approccio verso un lavoro più ampio ma ha altresì contribuito a indirizzare con più precisione i proponenti e gli attuatori verso il fine prefissato.

III - Attori - Associazioni Proponenti

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Associazione Culturale Teatrale “Estroteatro” con sede a Trento e la neo-costituita Associazione Culturale “Ombre nel Mondo” con sede a Fiera di Primiero (TN). Quest'ultima, avendo come fine principale quello di promuovere progetti di cooperazione allo sviluppo incentrati sui campi della cultura, dell'arte e dello spettacolo, assume nel presente progetto ruolo di referente principale e quindi di responsabile di tale progetto. L'Associazione è rappresentata dal suo Presidente Michele Trotter. All'interno dell'Associazione “Estroteatro”, che si occuperà di mettere in pratica nel vivo il progetto, il referente è il Direttore Artistico Mirko Corradini. L'Associazione “Ombre nel Mondo” in quanto appena costituita conta ad oggi 15 soci di cui 3 operanti in Trentino nel campo della solidarietà internazionale; l'Associazione “Estroteatro” conta 300 soci di cui 10 operanti in Trentino nel campo della solidarietà internazionale. Le attività svolte in Trentino negli ultimi due anni da “Estroteatro” e dai componenti l'Associazione “Ombre nel Mondo” prima della sua costituzione, in merito alla sensibilizzazione in campo di solidarietà internazionale sono:

(Per specifiche su “Ombre nel Mondo” consultare all. n° 7 .)

Nei Paesi in via di sviluppo l'attività più rilevante è il progetto svolto a Marzo/Aprile 2007 da “Estroteatro” e coordinato da due membri di “Ombre nel Mondo”. Inoltre vi è il finanziamento ad un progetto da parte del presidente di “Ombre nel Mondo”, grazie alla collaborazione dell'Ente Parco Naturale di Paneveggio-Pale di S. Martino, nella municipalità di Aru (Repubblica Democratica del Congo), e di un secondo progetto nei campi profughi di Gulu, gestito dall'ONG Comboni Samaritans. Per il presente progetto non si prevedono collaborazioni con altri soggetti. L'Associazione “Estroteatro” e tre dei componenti l'Associazione “Ombre nel Mondo” hanno gestito e finalizzato un primo progetto (Marzo-Aprile 2007), direttamente affine al presente, nel medesimo Paese (Uganda) e nella medesima città (Gulu).

IV - Partner Locale

Il partner locale è l'Organizzazione Non Governativa ugandese Comboni Samaritans nata dall'apporto delle suore comboniane e attualmente gestita in quasi totalità da personale ugandese. Le finalità principali di tale organizzazione sono la prevenzione, la sensibilizzazione ed il sostegno sul problema dell'HIV/AIDS, la formazione di giovani per quanto riguarda le discipline artistiche, (teatro e musica in primis) la vita culturale e spirituale, la salvaguardia della memoria e della storia del popolo Acholi del distretto di Gulu, il sostegno ai bambini capofamiglia e la gestione di una cooperativa per la produzione di manufatti locali, nella quale lavorano un gruppo di donne diversamente abili e sieropositive. Tutto ciò è messo in atto nell'ottica di migliorare le condizioni di vita e di far crescere umanamente, culturalmente e spiritualmente la popolazione Acholi del distretto di Gulu. L'ONG conta 65 dipendenti e 193 soci-volontari. Le attività principali svolte dall'ONG Comboni Samaritans sono:

1)Cura e attenzione agli Orfani ed ai bambini vulnerabili, quelli ritornati dalla guerriglia e vittime di essa; inserimento nella scuola, nella famiglia allargata. Creazione di piccoli programmi di agricoltura, allevamento o artigianato per i bambini capo-famiglia, nonché di programmi ricreativi e di formazione umana e spirituale per i ragazzi e le ragazze. All'interno di questi programmi vi sono attualmente 2.500 bambini e giovani.

2)Prevenzione delle malattie, dell’alcolismo e riduzione della delinquenza, soprattutto nei giovani, impegnandosi con programmi di coscientizzazione ed attività artistiche e ludiche (teatro e musica) nei campi profughi e nelle scuole alla periferia della cittadina di Gulu. Il settore giovani dei Comboni Samaritans comprende giovani dei campi profughi dei distretti di Gulu ed Amuru. Vi sono attualmente 16 gruppi di attività giovanile in 16 zone del distretto di Gulu, ove i giovani seguono e prendono parte a programmi creati per loro; i programmi si basano sulle seguenti attività principali: aiuto ai malati di AIDS, riparazione delle capanne, sensibilizzazione della popolazione del campo attraverso la musica ed il teatro, pulizia dei campi e scavo di latrine, organizzazione di competizioni teatrali e musicali, approvvigionamento della legna, piccole coltivazioni.

3)Il settore sanitario. Comboni Samaritans conta 6.500 malati di AIDS registrati. Opera in 16 zone che includono 52 IDP camp (campi profughi), in un raggio di 80km. E' stata creata una rete sociale dove oltre duecento volontari, distribuiti un po’ in ogni zona secondo il numero di malati, portano avanti un lavoro capillare di assistenza e conforto dei malati. I due programmi principali all’interno del settore sanitario sono: “Home Base Care” e ART(AntiRetroviroTreatment). Il primo consiste nel fornire assistenza di base ai malati presso le loro abitazioni; il secondo si suddivide in due fasi. Una parte è portata avanti dall’Ospedale Lacor ed è quella diagnostica, mentre tutta la parte pre e post counselling e di sostegno psico-sociale (supervisione, attenzione, sostegno, counselling, aiuto alimentare, servizio di trasporto ed aiuto materiale) è portata avanti dai Comboni Samaritans. Sono registrati nel progetto con l’ospedale Lacor 12.500 persone ed i Comboni Samaritans all’interno dell’ospedale stesso hanno una loro sezione per il counselling e la registrazione dei pazienti.

4)Progetto Cooperativa. Una realtà positiva perché oltre ad aiutare queste persone a guadagnare qualche cosa per vivere con un po’ più di dignità, permette loro di ritrovarsi, di socializzare e di sostenersi moralmente e psicologicamente a vicenda. Per queste persone ci sono anche programmi riabilitativi e di supporto socio-psicologico. L'ONG è stata il partner di “Estroteatro” nel progetto “EstroinGulu '07”, conta 16 gruppi teatrali in differenti campi profughi, organizza periodicamente competizioni teatrali ed utilizza il teatro per la sensibilizzazione.

4.4 - Relazione

La collaborazione tra l'ONG Comboni Samaritans, “Estroteatro” ed i promotori del progetto all'interno di “Ombre nel Mondo” è iniziata a Marzo 2006 ed è proseguita nel 2007 con la messa in atto del primo progetto comune. L'attività principale realizzata in collaborazione è il progetto di cui relazione finale all. n° 2. Le comunicazioni generalmente avvengono via internet con frequenza mensile o qualora ve ne sia la necessità.

4.5 - Soluzione Proposta

L’obiettivo del progetto è quello di creare nel tempo, grazie allo sviluppo del presente, un’alternativa alle condizioni di vita in cui vivono abitualmente i/le ragazzi/e coinvolti/e nel progetto stesso: far loro comprendere che la loro vita può cambiare e che è necessario impegnarsi per attuare questo cambiamento, che, anche se nati in un campo profughi nel nord dell'Uganda non sono inferiori a nessuno, ma possono fare di questo un’arma in più per superare le difficoltà; inoltre renderli consapevoli della possibilità di un futuro migliore per il loro popolo e dare loro l'occasione di prendere parte attivamente a questo processo di cambiamento attraverso la divulgazione della loro condizione di vita, delle loro problematiche, del loro passato, della loro cultura e dei loro sogni. Nello specifico gli obiettivi si possono così sintetizzare:

Le attività che compongono il progetto sono precedute da una fase organizzativa e sono le seguenti:

4.5 - Fase Organizzativa

4.6 - Percorso teatrale

Il corso, rivolto a 15 ragazzi tra i 14 e i 18 anni, si sviluppa in 20 lezioni di 6 ore l'una. La sua durata complessiva è di 28 giorni – metà dedicati alla propedeutica teatrale e metà alla preparazione del saggio di fine corso. Le lezioni si terranno una volta al giorno, dal lunedì al venerdì.

Una filosofia di integrazione e sviluppo.

Obiettivo dell'intervento è quello di avviare, attraverso il teatro, un percorso di conoscenza, approfondimento e scambio tra le due culture, sia a livello sociale/antropologico che a livello culturale/teatrale. Uno sviluppo verso la socializzazione e l'integrazione tra le due realtà, in un percorso di progressiva presa di coscienza critica delle proprie condizioni, possibilità e capacità. Ulteriore intento è quello, pur lavorando con un ristretto numero di ragazzi, di aumentare l'informazione, la sensibilità e il coinvolgimento della comunità attorno ad un progetto che vuole non solo fornire strumenti di sviluppo e fiducia nelle proprie possibilità future, ma anche recuperare e valorizzare attraverso la memoria l'identità di un popolo spogliato delle proprie radici. Espressione di questa filosofia di integrazione teatrale/sociale, informazione e sviluppo sarà lo spettacolo finale, che verrà rappresentato più volte in diverse città e campi profughi del paese. Nell'ottica di una prosecuzione futura autonoma del progetto teatrale avviato, i nostri operatori saranno seguiti nell'insegnamento da due ragazzi provenienti dai campi profughi, che hanno già partecipato al progetto pilota svoltosi a Gulu in marzo/aprile 2007, a cui verranno forniti gli strumenti tecnici necessari all'insegnamento delle materie base della propedeutica teatrale.

Il corso si articolerà in due sezioni:

1) Lezioni teorico/ pratiche propedeutiche all’interpretazione di un personaggio. Materie trattate:

2) Realizzazione del saggio finale: preparazione di uno spettacolo che fonda alle conoscenze tecniche di base acquisite durante il percorso il materiale, le idee, le storie e la cultura teatrale riportate dai ragazzi.

Sensibilizzazione

In merito alla sensibilizzazione si fa riferimento nel presente progetto solamente alle date (5) che si svolgeranno presso lo spazio “Ridotto 43”, gestito da “Estroteatro”; la sensibilizzazione naturalmente partirà con questi eventi e proseguirà fino a fine 2008.
Per quanto riguarda la fase organizzativa in Italia sarà realizzata dall'Associazione “Ombre nel Mondo” nelle figure di Michele Trotter e Arturo De Marzi. La parte riguardante l'Uganda verrà curata dal partner locale nella figura di Margaret Awot. Il progetto vero e proprio verrà realizzato dall'Associazione “Estroteatro” di Trento nelle figure del suo Direttore Artistico Mirko Corradini che si occuperà dell'insegnamento e che sarà affiancato da Cinzia Scotton per quanto riguarda la parte teatrale e da Pisana Cersosimo dell'Associazione “Il Mondo dei Secondi” per quanto riguarda la parte relazionale e come traduttrice. Il gruppo sarà affiancato inoltre da due figure locali – individuate precedentemente all'interno del gruppo che ha preso parte al progetto 2007 – che verranno formate nel corso del progetto per poter poi proseguire periodicamente l'attività con i partecipanti allo stesso. L'organizzazione durante lo svolgimento del progetto ed il coordinamento dello stesso sarà condotta dal Presidente di “Ombre nel Mondo” Michele Trotter. Il progetto prenderà il via in loco il 17 Gennaio 2008 con l'arrivo del coordinatore Michele Trotter e di Pisana Cersosimo che provvederanno alla messa a punto del necessario per la partenza del progetto vero e proprio. I due componenti di “Ombre nel Mondo” si fermeranno poi in Uganda fino all'arrivo degli insegnanti (29 Febbraio) per seguire un altro progetto in Karamoja. Il giorno 29 Febbraio arriveranno gli insegnanti Mirko Corradini e Cinzia Scotton ed il videomaker Pietro Luzzati che si occuperà di documentare lo svolgimento del progetto. Il giorno 1° Marzo avrà inizio il lavoro degli insegnanti che proseguirà fino al 28 dello stesso mese con orari che andranno verosimilmente dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 nei giorni da Lunedì a Venerdì; in queste giornate ai partecipanti verrà garantito vitto e alloggio presso le Suore Comboniane; tale decisione è stata presa dagli organizzatori e dal partner locale per rispondere ad esigenze di tipo logistico. Nel corso della settimana dal 30 Marzo al 5 Aprile sarà messo in scena lo spettacolo preparato durante la terza e la quarta settimana di lavoro; lo spettacolo verrà replicato per un totale di tre date: Opit, Amuru e Lira. La conclusione del progetto in loco è prevista per Sabato 5 Aprile. Al rientro in Italia Pietro Luzzati si occuperà del montaggio di un video di circa 35 minuti che verrà utilizzato per la sensibilizzazione e come introduzione al proseguimento del progetto. Gli acquisti previsti sono minimi e serviranno alla preparazione dello spettacolo. Tali acquisti saranno realizzati all'interno degli esercizi commerciali della municipalità di Gulu e, dove possibile, direttamente nella cooperativa gestita dal partner locale. Il progetto è gestito per due terzi da personale italiano e prevede l'invio in loco di cinque persone;

Il progetto prevede la presenza di personale italiano in quanto si fonda sullo scambio culturale e teatrale; la presenza del coordinatore in quanto il progetto è stato gestito fin dal suo nascere da questa figura; la presenza di una traduttrice in quanto la lingua di comunicazione tra partecipanti ed insegnanti è differente; quest'ultima figura sarà anche di sostegno per quanto riguarda la parte relazionale avendo già preso parte attiva al progetto 2007 ed avendo alle spalle esperienza in tale campo; la presenza dei due insegnanti da che, come detto, l'insegnamento del teatro e lo scambio culturale attraverso di esso necessitano di tali figure; sono stati previsti due insegnanti in quanto alla luce dell'andamento del progetto 2007 si è riscontrata la necessità di due persone, più la traduttrice, che possano seguire il gruppo costantemente; la presenza di un videomaker professionista che possa dedicare interamente il proprio tempo alla documentazione del progetto e della realtà nella quale si opera e che dia inoltre, grazie alla sua professionalità, maggior rilievo al lavoro svolto. Attraverso l'utilizzo di personale locale per ricoprire tali funzioni il progetto verrebbe a perdere alcune delle sue finalità principali.

V - Destinatari

I destinatari diretti del progetto sono un gruppo di 15 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 18 anni provenienti da differenti campi profughi del distretto di Gulu. Ragazzi e ragazze che non hanno la possibilità di frequentare le scuole di secondo grado e che da anni vivono una vita di ristrettezze di ogni tipo, dalla mancanza di libertà di parola ed espressione alla mancanza del diritto allo studio o alle cure mediche, dalla mancanza di privacy fino alla mancanza di riconoscimento come esseri umani. Inoltre il progetto è rivolto alla formazione di due figure – scelte tra i partecipanti al progetto 2007 – che possano occuparsi del proseguimento del lavoro in loco. I destinatari indiretti del progetto sono la comunità di Gulu, le comunità dei campi profughi dai quali provengono i partecipanti, quelle di Amuru, Opit e Lira – dove si terranno gli spettacoli - e quella trentina. La selezione dei destinatari diretti verrà realizzata in loco nel mese di Gennaio dal partner locale e si baserà sulle condizioni in cui versano i/le giovani e sull'interesse degli/delle stessi/e a prender parte ad un progetto di questo tipo. Gli strumenti utilizzati saranno quelli del colloquio informale con i ragazzi e le ragazze e con le relative famiglie e quello dell'analisi della situazione famigliare e sociale.

VI - Valutazione

Al termine del progetto è previsto, come per il progetto 2007, un meeting finale di valutazione dello stesso che coinvolgerà gli insegnanti, gli organizzatori, il partner locale ed i/le partecipanti; questo avverrà nel corso dell'ultima settimana e prevederà l'analisi del percorso svolto ed il confronto con gli obiettivi prefissati; tale valutazione sarà poi inserita nella relazione conclusiva che verrà presentata in Italia.

VII - Sostenibilità

Il progetto 2008, come quello 2007, non è fine a se stesso, ma è parte di un lavoro che proseguirà in futuro. La scelta da parte dei proponenti di non presentare un progetto triennale ma di avanzare anno per anno sta nel fatto che un progetto di questo tipo in primis non può dirsi concluso in un triennio ma soprattutto si è preferito, considerata anche la pioniericità dello stesso, avanzare passo dopo passo avendo così maggiori possibilità di adattamento allo svilupparsi del lavoro, al recepimento e all'accettazione dello stesso da parte dei beneficiari e all'evolversi della situazione nord-ugandese. In futuro quindi il progetto prevederà nuove risorse che verranno garantite in parte dalle Associazioni proponenti e in parte andranno cercate all'esterno delle stesse. Nelle intenzioni degli organizzatori vi è la possibilità di creare fonti di finanziamento alternative che potranno derivare per esempio dalla stampa e vendita di un volume che documenti la situazione nord-ugandese e l'evoluzione del progetto o tramite la preparazione e la messa in scena di spettacoli teatrali inerenti alla situazione di cui sopra.

Nell'arco dell'autunno 2007 e dei primi mesi del 2008 si svilupperà una sensibilizzazione tra le comunità trentine in merito al progetto; tale sensibilizzazione vedrà la presentazione del video di “EstroinGulu '07”, una mostra fotografica sul nord Uganda, e delle conferenze alle quali parteciperanno membri delle due Associazioni coinvolte nel progetto, membri del partner locale, antropologi culturali che si occupano della situazione nord-ugandese e reporter che hanno fatto o fanno lo stesso. Un simile percorso di sensibilizzazione è previsto nell'arco dell'anno 2008 (Estate-Autunno) con iniziative più corpose che possano portare ad un incremento dell'interesse per la situazione in cui si opera e per l'evoluzione del progetto. Le attività previste per l'Autunno 2007 saranno curate da Cinzia Scotton di “Estroteatro” con il supporto di Pisana Cersosimo di “Ombre nel Mondo”. Saranno presenti agli eventi oltre al Direttore Artistico di “Estroteatro” Mirko Corradini, Suor Fernanda Pellizzer, missionaria comboniana unica figura occidentale all'interno dell'ONG Comboni Samaritans, Eleonora Grandi, antropologa culturale che si occupa delle popolazioni del nord Uganda, Michele Trotter presidente di “Ombre nel Mondo” in veste di reporter che ha più volte sottolineato con le sue fotografie ed i suoi articoli la situazione in cui versano i distretti del nord Uganda, Arturo De Marzi volontario che ha partecipato alla realizzazione del progetto 2007.

Vaccinazioni e assicurazione sanitaria (5 pax)     1.500,00€
             - Vaccinazioni550,00€
             - Profilassi antimalarica450,00€
             - Assicurazione sanitaria500,00€
Trasporti e visti 7.000,00€
- Visti (5pax) 200,00€
- Trasporti ferroviari: - Trento – Roma a/r (4 pax)400,00€
- Torino – Roma a/r (1 pax)100,00€
- Trasporti aerei: - volo a/r Roma – Entebbe (5 pax)5.000,00€
- Trasporti interni: - Entebbe – Kampala – Gulu a/r (5pax)150,00€
- Gulu – Lira – Amuru - Opit a/r (25 pax)1.000,00€
- Gulu150,00€
Vitto e alloggio c/o Comboni Sisters1.000,00€
- (Kampala) 3 notti (5 pax)300,00€
- (Gulu) 30 notti (3pax)900,00€
- 33 notti (2 pax)700,00€
- 12 notti (15 pax)800,00€
- (Lira) 2 notti (25 pax)500,00€
- (Amuru) 2 notti (25 pax)400,00€
- (Opit) 2 notti (25 pax)400,00€
Spese per spettacoli1.000,00€
- materiali per allestimento250,00€
- costumi di scena350,00€
- pubblicità300,00€
Spese per telecomunicazioni250,00€
Spese per acquisto generi di prima necessità250,00€
Stipendio operatori locali (da Aprile a Dicembre – 50 ore)250,00€
TOTALE spese      14.250,00€
- Spese generali e di amministrazione (5% del totale)712,50€
TOTALE spese Uganda14.962,50€
Spese per n° 5 date sensibilizzazione (Trentino)1.000,00€
TOTALE Spese progetto « EstroinGulu '08 »15.962,50€